Beatrice Quaglino

Menzione speciale 2026

Mi chiamo Beatrice Quaglino, ho 25 anni e sono una neolaureata magistrale in Antropologia culturale ed Etnologia presso l’Università di Bologna. Durante il mio percorso di studi ho sviluppato un forte interesse per l’Antropologia digitale, approfondendo il modo in cui le tecnologie digitali influenzino le relazioni di genere e le pratiche di attivismo femminista. Questo interesse mi ha portata a dedicare la mia tesi magistrale, dal titolo “Accessibilità, ascolto e attivismo virtuale: un’etnografia digitale dei centri antiviolenza nel contesto urbano di Bologna”, all’analisi delle reti antiviolenza e del loro utilizzo di strumenti digitali. L’obiettivo dell’elaborato è stato infatti comprendere come la tecnologia possa essere progettata non solo con lo scopo di informare, ma anche di accogliere e facilitare il passaggio dal silenzio alla presa di parola da parte di donne vittime di violenza.

Per raggiungere questo obiettivo ho svolto un’etnografia digitale multisituata presso il Centro Antiviolenza SOS Donna e interagito con realtà formali e informali di attivismo transfemminista presenti a Bologna, che mi hanno dedicato il loro tempo e mi hanno reso partecipe dei loro pensieri e di parti della loro quotidianità.

Mi ritengo onorata di essere vincitrice della Menzione Speciale della terza edizione del Premio Bianca Pomeranzi, questo riconoscimento rappresenta per me un’opportunità di crescita personale e mi incoraggia a proseguire la mia carriera nel campo della ricerca e della progettazione sociale, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di pratiche sempre più innovative e funzionali.

My name is Beatrice Quaglino, I am 25 years old and I recently graduated with a Master’s degree in Cultural Anthropology and Ethnology from the University of Bologna. During my academic journey, I developed a strong interest in Digital Anthropology, exploring the ways in which digital technologies influence gender relationships and feminist activism. This interest led me to dedicate my thesis, entitled “Accessibility, Listening and Virtual Activism: A Digital Ethnography of Anti-Violence Centers in the urban context of Bologna”, to the analysis of anti-violence networks and their use of digital tools. The aim of my research was to understand how technology can be designed not only to provide information, but also to garantee support and facilitate the transition from silence to speak out for women experiencing violence.

To achieve this goal, I conducted a multi-sited digital ethnography at the SOS Donna Anti-Violence Center and engaged with both formal and informal transfeminist activist networks in Bologna, who shared their time with me and allowed me to gain insight into their perspectives and Everyday experiences.

I am honored to have received the Special Mention of the third edition of the Bianca Pomeranzi Award. This recognition represents an important opportunity for personal growth and encourages me to continue my career in the fields of research and social design, with the aim of contributing to the development of increasingly innovative and effective practices.