Vincitrice del Premio 2026
Mi chiamo Mawa Bamba, ho 25 anni e vengo dalla provincia di Cuneo. Nata in Italia da genitori ivoriani, ho sviluppato fin da giovane una prospettiva interculturale che ha orientato il mio impegno verso i temi della migrazione, dei diritti delle donne e delle disuguaglianze globali. Questa doppia appartenenza culturale è diventata la lente attraverso cui leggo i fenomeni sociali e il motore del mio percorso accademico e professionale.
Durante gli studi in Area and Global Studies for International Cooperation presso l’Università di Torino, ho approfondito i temi delle politiche migratorie, degli studi di genere e delle dinamiche sociali dell’Africa, focalizzandomi sulla regione subsahriana, affiancando alla ricerca anche attività di supporto a persone migranti e rifugiate in Italia.
La mia esperienza di campo nella regione di Saint-Louis nel nord del Senegal con A Proposito di Altri Mondi ETS è stata determinante per il mio percorso. Da questa esperienza nasce la mia tesi magistrale, “Gendered Pathways to Development: Understanding the Role of Women in Agrifood Systems and Food Security in Rural Sub-Saharan Africa”. Attraverso un’analisi multidisciplinare, l’elaborato esamina come le donne siano al centro dei sistemi agroalimentari dell’Africa subsahariana, contribuendo ai processi di produzione, cura e resilienza, e come il loro ruolo influenzi in modo decisivo le dinamiche di sicurezza alimentare per milioni di africani e africane.
Sono profondamente onorata di ricevere il Premio Bianca Pomeranzi. Considero questo riconoscimento non solo un traguardo personale, ma anche un modo per contribuire alla legacy di Bianca Pomeranzi e al suo impegno instancabile per la giustizia di genere e la trasformazione sociale.
Questo premio rafforza la mia volontà di proseguire una carriera nella cooperazione internazionale, dedicata alla promozione dell’uguaglianza e alla valorizzazione delle voci femminili nei contesti globali.

